“COLD WAR IS OVER: THIS IS CODE WAR.
Data-guerrilla and media-pirates creating autonomous zones in info-war,

fighting for the permanent redefinition of logo-culture”

[Konrad Becker]


Ex Ospedale Psichiatrico – Quarto, Genova

Call per Progetti Installativi Multimediali

(IT)

CODE WAR presenta la open call per progetti artistici che prevedono la realizzazione di installazioni e opere multimediali. I progetti selezionati verranno esposti in occasione degli eventi promossi da CODE WAR nel periodo tra giugno e dicembre 2020 presso l’ex ospedale psichiatrico di Quarto, Genova.

La chiamata è rivolta a artisti e musicisti che sperimentano attraverso la tecnologia e la pluralità dei linguaggi e delle forme. La call si focalizza sull’utilizzo della tecnologia in campo artistico. Viene data particolare attenzione all’uso congiunto di metodi e linguaggi di espressione (musica, letteratura, video arte, design, arte figurativa, scultura ecc.) e al- l’interattività, ovvero ai progetti installativi che prevedono la partecipazione del pubblico, tenendo conto delle possibilità espressive offerte dalle nuove tecnologie che si basano sull’informatica, sul web e i nuovi media.

Se hai una domanda riguardo alla call contattaci alla mail info@associazionecdwr.org.

(EN)

CODE WAR presents the open call for multimedia art installations. The winner projects will be exposed in occasion of the events promoted by CODE WAR in the period that goes between June an December 2020 at the former psychiatric hospital of Quarto, Genoa.

The call is adressed to artists and musicians that experiment with technologies and the plurality of forms and methods. The call focuses on the use of technologies in the artistic field. Particular attention is given to the combined use of methods and languages of art (music, literature, video art, design, figurative art, sculpture ecc.) and to interactivity, taking into account the possibilities of expression offered by new technologies based on computer science, web and new media.

For any question please contact us at info@associazionecdwr.org.

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CALL (EN)
CALL (IT)

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE
APPLICATION FORM

MAPPE
APPROFONDIMENTO EX OSPEDALE PSICHIATRICO

 

Faces of past and future presence

L’installazione multimediale “Faces of past and future presence” (in italiano “volti della presenza futura e passata”), presentata in data 25/10/2019, è un audiovisivo dal quale emerge la testimonianza di un utente della struttura psichiatrica, che ci racconta dal suo punto di vista com’era questo luogo e come se lo immagina in futuro.

“Guardati intorno. Riesci a percepire la distanza che ci separa dalla realtà di questi luoghi?”

La testimonianza di un utente della struttura ci spinge alla riflessione. Bisogna fare armonia.. Cos’è l’armonia senza dissonanza? Luoghi come questo evocano i contrasti insiti nella nostra realtà, e proprio queste contraddizioni ci spingono a ridefinirci e ad allargare le prospettive.

Ferite aperte sui muri lasciano intendere il recente e duro passato. Sono come finestre a cui ci affacciamo per provare a comprendere com’era questo luogo trenta, quarant’anni fa, e come sarà tra altrettanto tempo. Ogni tentativo sfocia nell’immaginario: il ricordo vive solo in coloro che l’hanno vissuto in prima persona, come medici o pazienti, e il suo futuro è inafferrabile, frantumato nelle molteplici prospettive generate dall’immenso immaginario collettivo.

L’installazione lancia al pubblico i seguenti quesiti: “Cosa sai davvero di questo luogo? Cosa pensi del suo futuro?”

Dialogo tratto dall’intervista di un utente

“Questo posto qua secondo me è morto, perchè non c’è più niente.
Ti ho raccontato dei tempi passati, c’erano i maiali, giù di la, le mucche, era come un paese… Si faceva amicizia anche tra giovani, anche io ero giovane, avevo una nuova amicizia e andavamo a girare – per dire, da quando c’era la 180, prima non andavo da nessuna parte.

– quando siete riusciti ad uscire?

sull’ottanta…

– dopo la 180?

si, dovevano capire questo, se puoi uscire o non puoi uscire.. tutto li.

– Cosa pensi del futuro di questo luogo?

Adesso forse chiudono proprio.
Non son sicuro ma.. non ci sarà più il bar. Perchè siamo rimasti in 50 di là.
Se non vengono gli studenti che portano un po’ di soldi – eh praticamente…
Guadagno non ce n’è, come fanno a pagare a noi? Se riuscite a fare armonia, diciamo…
Fate una festa, tutt’intorno, bancarelle, eh mi ricordo questa cosa qui.
Quella è armonia perchè vengono da fuori a vedere com’è il posto.

Una volta entravano e chissà cosa era, adesso portano i bambini”.

 

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Faces of past and future presence
Installazione multimediale partecipata

Video: Davide Bertola
Audio: Voce camuffata di un utente della struttura psichiatrica
Programmazione: Massimiliano Ciranni
Foto: Carlo Ceccarelli

Un ringraziamento speciale a Vincenzo e ai dodici ragazzi che hanno fatto da comparsa nel video!

 

Echoes from the madhouse

Progetto a cura di Rinaldo Marti

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In data 29/06/2019 CODE WAR ha presentato un’installazione interattiva che raccoglie gli ambienti sonori dell’Ex Ospedale Psichiatrico di Quarto.

“Echoes from the Madhouse” è un iper-strumento con il quale è possibile sperimentare la composizione di soundscape originali in quadrifonia raccogliendo, scomponendo e riproducendo i paesaggi sonori di questo luogo.

Una delle registrazioni dei partecipanti che hanno sperimentato l’installazione “Echoes from the madhouse” e che hanno giocato con i suoni dell’ambiente manicomiale.

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L’installazione è stata curata da Rinaldo Marti.
I suoni utilizzati sono stati raccolti interamente dai partecipanti al workshop sul field recording tenuto a Quarto da Rinaldo Marti con CODE WAR in aprile.

 

 

Un ringraziamento speciale ai ragazzi che hanno partecipato al laboratorio e hanno catturato i suoni utilizzati nell’installazione: Andreas, Gabriele, Samantha, Lucia, Giulia, Mina, Marzia, Enea, Marco, Alessio, Edoardo.

Foto: Matteo Forli
Video: Carlo Ceccarelli

CODE WAR presents VISIONS: ELABORATI PROGETTUALI

In data 27 settembre 2018 viene esposta presso l’ex ospedale psichiatrico di Quarto una selezione di elaborati progettuali sulla rigenerazione del complesso ottocentesco che hanno visto protagonisti – oltre agli studenti Dipartimento Architettura e Design e del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale dell’Ateneo genovese – studenti di importanti realtà estere: l’Architectural Association di Londra e la Columbia University di New York.

UNIGE – DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA
CIVILE, CHIMICA E AMBIENTALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

UNIGE – DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA E DESIGN
COLUMBIA UNIVERSITY, NEW YORK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

ARCHITECTURAL ASSOCIATION, LONDON

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Progetti esposti in occasione di CODE WAR Project [27/09/2018]
@ Ex Ospedale Psichiatrico di Quarto, Genova.
Raccolta ed esposizione a cura di Marco Grattarola.

CODE WAR presents VISIONS: ARCHITETTURA ATTIVA

Questo progetto nasce dalla volontà di raccontare l’identità di un luogo.

L’incontro, in data 27.09.2018, ha la finalità di sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sul problema mai risolto della riqualificazione degli spazi dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto e proporre ipotesi di lavoro esposte secondo i punti di vista dei vari relatori.

È necessario creare occasioni di riflessione e ricerca sulle sorti dell’ex ospedale.
L’incontro punta a sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sulle opportunità urbane del complesso. Vengono esposte ipotesi progettuali e proposte visioni concrete. I relatori esprimono il loro punto di vista ed il luogo offre la possibilità di essere esplorato, sia fisicamente che concettualmente.

 

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Viene esposta una selezione di elaborati progettuali sulla rigenerazione del complesso ottocentesco che hanno visto protagonisti – oltre agli studenti Dipartimento Architettura e Design e del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale dell’Ateneo genovese – studenti di importanti realtà estere: l’Architectural Association di Londra e la Columbia University di New York.

Affrontiamo  i principali aspetti connessi alla rigenerazione del complesso dell’ ex O.P. di Quarto, dall’importanza che l’area dell’ex O.P. riveste come polarità urbana nell’ambito del Levante, al riconoscimento e alla valorizzazione della qualità storico, monumentale, paesaggistica e sociale.

Partecipanti: Paolo Brescia, Luca Dolmetta, Adriano Magliocco, Enrico Pinna, Lucio Ruocco, Valter Scelsi. Moderatore: Marco Grattarola

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L’Ordine degli Architetti ha inserito l’evento nel calendario delle attività utili per l’ottenimento di crediti formativi. 

CODE WAR x WALK THE LINE

[IT]

CODE WAR ha avviato nella struttura dell’ex manicomio di Quarto una collaborazione con il progetto WALK THE LINE. Condividendo lo spirito di riconversione e valorizzazione degli spazi urbani, vengono organizzati interventi murari di street art. Ad oggi sono state realizzate otto opere permanenti sui muri del porticato interno.

Gli artisti coinvolti: Collettivo FX, Giorgio Bartocci, Geometric Bang, Giulio Vesprini, DrinaA12 & Giuliogol, Morkone, Sebastiano Toncini

 

WALK THE LINE è un percorso di street art che si pone l’obiettivo di offrire alla città una nuova immagine di se ed una passeggiata urbana lungo la strada più discussa della città: via Aldo Moro, meglio conosciuta come la Sopraelevata, i cui piloni si trasformeranno in una galleria a cielo aperto lunga più di 3 chilometri.
A partire dall’estate duemilasedici, 100 artisti saranno coinvolti nella reinterpretazione di 100 piloni della Sopraelevata.

Per saperne di più sul progetto WALK THE LINE clicca qui


[EN]

CODE WAR started a collaboration with WALK THE LINE inside Quarto’s former psychiatric hospital. Sharing the spirit of reconversion and development of urban spaces, we produce vertical artistic interventions. Since now we realised seven permanent works  on the walls of the internal portico.

Artists involved: Collettivo FX, Giorgio Bartocci, Geometric Bang, Giulio Vesprini, DrinaA12 & Giuliogol, Morkone, Sebastiano Toncini

 

WALK THE LINE is a street art walk that aims to offer a new perspective and a urban journey alongside the most discussed street of the city:  Via Aldo Moro, better know as Sopraelevata. Its pylons will be transformed in an open-air gallery longer than 3 km.
Since summer 2016, 100 artists will be involved in reinterpreting 100 pylons of Sopraelevata.

For more about WALK THE LINE project click here

 


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COLLETTIVO FX : “La Madonna dell’Adesso”, 16/11/2017


 

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Giorgio Bartocci, 08/03/2018, CODE WAR x Evocation Berlin x WALK THE LINE


 

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Geometric Bang, 07/06/2018, CODE WAR PROJECT†


 

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Sebastiano Toncini, 08/03/2018, CODE WAR x Evocation Berlin x WALK THE LINE


 

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Sebastiano Toncini , 16/11/2017


 

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Giulio Vesprini x COTONFIOC FESTIVAL


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Giuliogol & DrinaA12, 29/09/2018


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Mappa degli interventi 2017/2018