Ex Ospedale Psichiatrico, Quarto (Genova)

L’ex ospedale psichiatrico di Quarto porta con sé un’importante eredità storica. È un luogo dalle molteplici prospettive, capace di stimolare l’immaginario collettivo nel cercare nuovi significati per una struttura così affascinante e ricca di umanità.

“Aprire l’Istituzione non è aprire una porta, ma la nostra testa di fronte a “questo” malato”
Franco Basaglia, 1979

 

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La legge 180 (meglio nota come “la legge Basaglia”) ha messo fine ai manicomi, aprendo le loro porte alla realtà cittadina. In essi va lasciato affluire il corso di idee e innovazione sociale che può prendere piede solo attraverso la comprensione dell’altro, con l’accoglienza mentale e fisica.

Introdurre l’attività artistica in questo contesto assume quindi un significato profondo, in un luogo da sempre dedicato alle fasce più deboli, a chi lotta quotidianamente con varie forme di disagio, sia psicologico che sociale, che mantiene le funzioni terapeutiche, affiancate ed integrate da una terapia di rigenerazione urbana e di rinnovamento culturale. Accostare servizi sanitari e territoriali ad arte e spettacoli offre alla città molteplici benefici, fornendo stimoli culturali alla città e donando a chi abita questi luoghi possibilità di integrazione e di scambio. Da quello che apparentemente può sembrare un contrasto nasce un modo nuovo di fare cultura.

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Vogliamo essere la sintesi di questo particolare momento storico e dei valori ereditati dalle generazioni prima di noi. L’idea fondamentale della 180 era quella di aprire i cancelli dei manicomi. Basaglia immaginava un luogo dove i malati potessero instaurare rapporti umani con il personale e la società, dove le diversità diventassero un valore e non un limite, dove la comunicazione potesse essere libera dalle sbarre fisiche e mentali, dove la vita venisse affrontata accettandone le contraddizioni, dove il confine tra “il sano” ed “il malato” fosse superato da una concezione più estesa dell’essere umano.

A distanza di quarant’anni, finalmente si apre un nuovo scenario: un esperimento che coniuga diversi linguaggi e realtà.

Esprimiamo l’identità di un luogo che vuole essere la guida per la rinascita culturale e sociale di questa città, un luogo che può soddisfare i bisogni della cittadinanza e delle generazioni future. Ci prepariamo al confronto, promuovendo la crescita intellettuale e spirituale ed incoraggiando la prospettiva di una società in salute, basata sulla condivisione e la partecipazione.

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CODE WAR ha iniziato a giugno 2017 a collaborare con il Coordinamento per Quarto, instaurando così un rapporto in favore del supporto e della cura dell’Ex Ospedale Psichiatrico, per consolidare un sistema di fruizione dell’arte contemporanea dedicato ai giovani, fornendo manifestazioni culturali in spazi dimenticati della città.

In seguito all’Accordo di Programma stipulato il 29 Novembre 2013, diversi soggetti e associazioni si sono impegnate a contribuire a un processo di rigenerazione urbana, dando così il via a una rete di attività socio-culturali all’interno dell’ex ospedale.

Il nostro obiettivo è donare momenti di partecipazione e contatto con le persone e gli utenti dell’Ex Ospedale Psichiatrico, e allo stesso tempo rendere possibile la fruizione dell’arte contemporanea in un luogo incredibile e denso di storia come l’ex manicomio.

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